IL MIO INCARICO PRESSO LA COMMISSIONE REGIONALE DELLE PARI OPPORTUNITÀ

Iniziato in piena pandemia , è stato un salto nel buio che mi ha spinto a fare la madrina in pectore di tutte noi, Giuliana
Solfanelli, che da detrattore più accanito, si è trasformata in uno degli sponsor più convinti della sottoscritta.

IL MIO INCARICO PRESSO LA COMMISSIONE REGIONALE DELLE PARI OPPORTUNITÀ

Siamo amiche e non me ne vorrà per il racconto della parabola della nostra conoscenza che ha
reso entrambe più ricche della reciproca stima e considerazione. E’ stata Lei che mi ha proposto di
candidarmi, con la presentazione della FIDAPA, e di non farmi intimorire dal nome altisonante
dell’organismo, ma immaginando che detta veste mi avrebbe consentito di entrare nel sociale in
un altro modo , con la possibilità di FARE qualcosa di concreto e di indirizzare il fare delle tante
associazioni che esistono nel territorio.
Ho scoperto così quante associazioni combattono per il “bene comune”, nella nostra regione, per
rendere migliore la vita di chi non ha pari opportunità, perché diversamente abile, perché diverso ,
perché discriminato per sesso razza e condizione sociale.
Sono associazioni spesso nate sul dolore di una famiglia, di un singolo, che ha trovato la forza di
reagire, non tanto e non solo per se stesso, ma per dare ad altri una mano dove non l’ha trovata
nel momento della difficoltà.
Ecco: la prima cosa che mi ha colpito è stata proprio la enorme quantità di associazioni presenti
nel nostro territorio, la manifestazione tangibile delle mancanza di risposte della società e dello
stato a tanti bisogni ed esigenze dei soggetti che apparentemente sono diversi ma che sono
cittadini, italiani , sono noi.
Un “noi” convinto, che deve essere insegnato in primis in famiglia e nelle scuole, di qui il progetto
del Giornalista Luca Pagliari per le scuole secondare “ Non c’è io senza Tu”, che racconta storie di
emarginazione e riscatto, con incontri condotti da lui e da una Psicologa dell’Ufficio del Garante
per L’infanzia. Un progetto che è giunto al secondo anno , visto il grande successo in termini di
consenso tra i giovani partecipanti , e sostenuto dalla C.P.O. , economicamente e idealmente, con
la partecipazione personale delle commissarie, residenti nelle zone degli incontri che si tengono
nelle scuole di tutta la regione.
La mia amicizia con Luca Pagliari ha permesso la realizzazione del progetto per la nostra regione,
nell’ambito del suo più ampio progetto di collaborazione con la Polizia di Stato ed Unieuro per la
lotta contro il bullismo, attuato attraverso la consegna gratuita di un libro scritto da Luca e dai
ragazzi, protagonisti di storie davvero terribili, giunto alla sua quarta edizione, con il titolo CUORI
CONNESSI.
La Commissione ha stanziato fondi per sostenere scuole di autodifesa per le donne, iniziative di
case famiglia, per scappare da situazioni in cui c’e un coniuge violento, corsi di sostegno per
intraprendere nuove professioni, tutte idee delle donne, delle associazioni, sul nostro territorio,
che la CPO vaglia, conosce e sostiene, per aiutare chi da anni aiuta gli altri, in silenzio e senza un
ritorno economico ne personale.
Portare alla ribalta Regionale e Nazionale i problemi dei cittadini è il nostro compito come
commissarie, far accendere il riflettore e l’interesse degli altri costringere tutti a sapere e a non
voltarsi dall’altra parte.
Sono fiera di aver conosciuto tante persone fantastiche che ogni giorno affrontano tante situazioni
terribili.
Dare un aiuto ad anche soltanto uno di questi Angeli è dare un senso nuovo alla nostra umanità.